Vaccino Papillomavirus

Ci sono dei casi di morte e di gravi paralisi che sembrano strettamente legate al vaccino e il 42% delle donne in gravidanza ha avuto aborti spontanei e malformazioni al feto...
(Image: Courtesy of the Harrison Laboratory)
 
 
Il papillomavirus e i vaccini
Il papillomavirus umano (HPV) comprende 15 sierotipi, che possono causare il tumore al collo dell’utero o cervice.
Contro due di questi sierotipi oncogenici ( HPV-16 e HPV-18 ) sono stati realizzati due vaccini:
Cervarix e Gardasil.
Quest'ultimo è efficace contro 4 sierotipi del papillomavirus (HPV-6, HPV-11, HPV-16, HPV-18). di cui due oncogenici (o ad alto rischio), HPV-16 ed HPV-18 e due, HPV 6 e HPV-11, contro i condilomi, a basso rischio, anche noti come verruche genitali.
Non esistono ad oggi studi pubblicati che dimostrino che il vaccino sia in grado di offrire una protezione per un’altra dozzina di sierotipi di HPV, associati al tumore della cervice.
Inoltre il vaccino anti-PHV non è terapeutico, cioè non è in grado di fornire protezione nelle donne già infettate con il virus.
 
Come infetta e come si sviluppa
L’infezione da HPV è molto frequente nella popolazione con una stima di oltre il 75% delle donne sessualmente attive infettate dal virus HPV nel corso della vita.
La storia naturale dell’infezione è condizionata dall’equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con tre possibili evoluzioni: regressione, persistenza e progressione.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) è transitoria.
La persistenza dell’infezione virale è una condizione per l’evoluzione verso il tumore.
L’insorgenza del tumore è anche favorita da:
- particolare tipo di virus HPV (i tipi 16 e 18 sono oncogenici)
- alto numero di partner sessuali
- fumo di sigaretta
- co-infezione con altre malattie infettive sessualmente trasmesse.
Di norma, il tempo che intercorre tra l’infezione da HPV e lo sviluppo di lesioni precancerose è di 5 anni, mentre lo sviluppo del tumore può richiedere decenni.
Il Pap-test è in grado di individuare le lesioni e di prevenire il tumore.

Approvazioni del vaccino
8 giugno del 2006: FDA (Food and Drug Administration) ha approvato Gardasil.
In Italia il Consiglio superiore di sanità (Css) ha raccolto queste indicazioni, e nella seduta dell’11 gennaio 2007 ha espresso all’unanimità il parere che la vaccinazione delle ragazze nel dodicesimo anno di vita rappresenti per il contesto italiano la migliore strategia vaccinale.
La sicurezza del Gardasil® è stata giudicata buona, in base all’osservazione di circa 12.000 persone vaccinate e il confronto con 9.000 persone non vaccinate. Le reazioni associate alla vaccinazione sono state febbre e reazioni locali nella sede di iniezione. Raramente sono state segnalate anche reazioni di possibile natura allergica. (Fonte: Epicentro-Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute)

Da gennaio del 2008 le bambine nate nel 1997 potranno sottoporsi alla vaccinazione contro il papillomavirus (HPV).

La vaccinazione anti HPV sarà consigliata, ma non obbligatoria, per tutte le donne di età compresa tra i 12 e i 25 anni, ma in questa prima campagna la gratuità del vaccino sarà garantita soltanto alle bambine di dodici anni: 280 mila ragazze.

Le donne che hanno un’età compresa tra i 13 e i 25 anni potranno ricorrere alla vaccinazione individuale: il vaccino può essere acquistato in farmacia a proprie spese
 
Il business
Il costo del vaccino Gardasil negli Stati Uniti costa 360 dollari per 3 iniezioni.
Secondo gli analisti, il mercato dell’infezione da HPV potrebbe produrre ricavi per 5 miliardi di dollari/anno, e Merck è in pole position.
Sulla propensione di alcuni politici a rendere obbligatoria la vaccinazione anti-HPV, alcune persone ritengono che la concessione dell’obbligatorietà sarebbe un modo per risarcire Merck dalla perdita del Vioxx, il farmaco antinfiammatorio ritirato nel 2004 perché causa di gravi eventi avversi cardiovascolari.

Chi sostiene il vaccino
- La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia. L’obiettivo che si prefigge Merck è quello di indurre i legislatori a rendere obbligatoria la vaccinazione, in modo da vendere quantità più elevate di vaccino.
- L'EMEA (European Medicines Agency) ha annunciato che continuerà a monitorare strettamente la sicurezza di Gardasil, ma al momento ritene che i benefici della vaccinazione siano superiori ai rischi (Fonte: EMEA, 2008)

- La FDA (Food and Drug Administration) Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial Watch , ritiene che siano in linea con i quasi 3 milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil. Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate alla vaccinazione contro il papillomavirus.

Chi invita alla cautela
- The new England Journal of Medicine riporta che secondo Charlotte J Haug, editore del Journal of Norwegian Medical Association di Oslo, nonostante i promettenti risultati clinici, non c’è ancora evidenza sufficiente per poter dire di disporre di un vaccino efficace contro il tumore della cervice.
- Secondo l’Harvard Women’s Health Watch, benchè il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) rappresenti una grande scoperta medica, è necessario essere cauti nel suo impiego, perchè i benefici ed i rischi non sono ancora completamente noti.

Gli oppositori fanno osservare che i cancri alla cervice uterina si sviluppano più spesso nelle donne anziane, mentre il progetto è di richiedere l'inoculazione per le ragazze dell'età di 11 o 12 anni.
Citano inoltre la mancanza di prove che il vaccino possa avere un effetto prolungato negli anni.
- La protesta dell’associazione dei consumatori è rivolta soprattutto sull’obbligatorietà della vaccinazione.
 
Segnalazioni di presunti effetti collaterali
Il VAERS, organo federale degli Stati Uniti preposto alla raccolta e investigazione sui presunti effetti collaterali dovuti al vaccino, ha ricevuto 7.802 segnalazioni di eventi avversi associati o associabili alla vaccinazione con Gardasil, tra le quali:
- 15 segnalazioni di morte dopo la somministrazione di Gardasil negli Stati Uniti. Dieci di queste segnalazioni contenevano informazioni adeguate per l’analisi. Secondo i CDC non è stato possibile stabilire una relazione causale tra vaccinazione e morte.
(Durante la sperimentazione, prima che il Gardasil fosse approvato erano stati segnalati 10 casi fatali tra le persone cui era stato somministrato Gardasil e 7 con il placebo. Nessuna delle morti era stata considerata associata al vaccino.)

Una ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci e/o per trombosi.
Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al vaccino.

Link per vedere alcune morti riportate alla VAERS

- Sindrome di Guillain-Barre: 31 segnalazioni, con diagnosi confermata in 10 casi. Di questi, in 5 la persona era stata vaccinata contemporaneamente con Menactra (un vaccino contro la meningite) e con Gardasil.
Dei rimanenti 21 casi, 7 non hanno incontrato la definizione di sindrome di Gullain-Barre, in 1 i sintomi della sindrome erano precedenti alla vaccinazione, 4 casi non sono stati confermati e 9 sono in valutazione.
Poiché la sindrome di Gullain-Barrè si presenta con una frequenza di 1-2 casi ogni 100.000 persone / anno durante la seconda decade di vita, è possibile secondo i CDC che i casi segnalati non siano correlati alla vaccinazione.
Si sta valutando il rischio di sviluppare la sindrome di Gullain-Barre dopo somministrazione del vaccino antimeningite Menactra
- La paralisi, la paralisi di Bell (paralisi facciale) e le convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.

- Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.
N.B.: il 42% contro il 1,34% che Merck aveva dichiarato in fase di sperimentazione!
- EMEA (European Medicines Agency) ha comunicato che due giovani donne sono morte improvvisamente dopo aver ricevuto la vaccinazione contro il papillomavirus. Una delle morti è avvenuta in Austria e l’altra in Germania. La causa dei decessi non è stata identificata.